L’Italia di Berengo Gardin per i volumi del Touring: la rivoluzione delle persone, oltre al paesaggio
Suoi servizi fotografici cominciano a comparire negli anni successivi sulle riviste dell’associazione.
La prima, vera collaborazione risale però al 1966, quando lavora per un volume sulla Puglia pubblicato l’anno successivo: è a partire da quell’anno che Berengo comincia a viaggiare per la penisola, per documentare in bianco e nero un’Italia che veniva raccontata nei volumi della collana “Attraverso l’Italia”, un atlante del paesaggio con cui il Touring dal 1930 ha mappato e raccontato ogni regione facendo leva sulla forza comunicativa della fotografia, affidandole la parte da protagonista, facendola prevalere sulla parola scritta.
Volumi entrati nelle case delle centinaia di migliaia dei soci del Touring, che hanno contribuito a creare nella collettività un immaginario ben preciso della penisola. In quell’occasione, il suo sguardo svela una Puglia che andava incontro, in quegli anni, ad una progressiva scoperta e trasformazione in destinazione turistica.
Molti gli scatti dedicati alle città, alle architetture, alla campagna, all’agricoltura, ad una documentazione accorata e attenta del territorio, che rispondeva all’intento divulgativo di quei volumi. Ma la collaborazione con Berengo ha segnato, in qualche modo, una rottura, ha portato ad una rivoluzione dell’impostazione di quei volumi.
Dalle campagne fotografiche frutto dei suoi viaggi e del lavoro fianco a fianco con Giuliano Manzutto, curatore di molti dei volumi di Attraverso l’Italia, emerge una novità che segnerà tutti i volumi fotografici successivi: compaiono le persone. Ad animare il paesaggio, ad abitare le città, a lavorare i campi, ad indossare abiti tradizionali e usanze, sono le persone che Berengo Gardin fotografa.
Un’umanità varia, immortalata in gruppo, in momenti casuali, in momenti di collettività o cui dedica intensi ritratti, che costituiscono una galleria di volti e di persone che raccontano, in altro modo, le città e i paesaggi che abitano – un neorealismo fotografico che assume un’impronta fortemente personale, fin dai primi scatti.
Sarà, questa, una costante che attraversa tutto il lavoro di Berengo Gardin per il Touring, proseguito con alcuni volumi della collana Attraverso l’Europa e con altri volumi tematici, che hanno indagato l’architettura industriale e fissato su pellicola una civiltà contadina che stava per trasformarsi sotto la spinta degli anni Ottanta.