La sede di corso Italia 10 in costruzione
Nel gennaio del 1914, una pagina della Rivista Mensile inviata mensilmente ai soci annuncia ufficialmente che “il Touring Club Italiano si prepara a battere le ali verso la sua sesta sede” milanese, dopo essere stato precedentemente ospitato nelle sedi di via Rovello 2, via Casati 4, via Giulini 2, piazza Durini 7 e, infine, in via Montenapoleone. I lavori vengono affidati all’ingegnere Achille Binda, membro del Consiglio di Amministrazione del TCI. Primo compito, trovare un’area strategica della città che consentisse di essere in centro città a condizioni vantaggiose.
Come area viene individuata la “trasversale di San Celso”, che con il nuovo piano regolatore della città del 1912 viene battezzata Corso Italia. Nell’ottobre 1913 hanno quindi inizio i lavori di sventramento delle circa quaranta case che si affacciavano sul corso, uno sventramento destinato a dare nuova fisionomia all’intera zona. Il cantiere del futuro palazzo del TCI si colloca all’incrocio con via Barellai e via Amedei, dove occuperà un intero lotto di terreno di circa 1400 mq. La posa della prima pietra avviene nel gennaio del 1914.
I lavori di costruzione procedono a ritmi serrati nei mesi successivi, grazie anche alle elargizioni e al contributo dei 4.681 Soci Fondatori – i cui nomi figurano ancora oggi incisi nella pietra nell’atrio del palazzo. Una fotografia scattata il 31 dicembre del 1914 ritrae gli avanzamenti del cantiere nei dodici mesi trascorsi: esternamente l’edificio è completato e la sua sagoma si staglia inconfondibile su questa nuova arteria che taglia il centro storico di Milano, a pochi passi da piazza Duomo.