Una regione che nel 1967 era ancora tutta da scoprire
“Sotto i Romani e al tempo delle Crociate fino al regno di Federico II, la Puglia fu il molo dell’Occidente verso la Grecia, verso Costantinopoli, verso la Terra Santa. [..] Ma dopo, e per lungo tempo, ogni attività vi pare quasi spenta; solo nel secolo XVIII, nell’estremo lembo, e il più appartato, della regione, il Salento, si assiste all’esplodere di una vigorosa energia costruttiva, con frutti così fantasiosi da occupare un posto di rilievo nel pur ricco e vasto quadro del Barocco italiano. [..] Per secoli, dunque, la Puglia è vissuta in disparte [..] e anche i rari viaggiatori che la visitarono hanno lasciato memorie scarse e superficiali. Essa fu esclusa dall’itinerario del Sud, meta prediletta dei romantici. La rivelazione dei suoi grandi monumenti romanici, del barocco leccese, dei favolosi trulli data, si può dire, da ieri. È lecito quindi affermare che la Puglia sia terra ancora per gran parte da scoprire.”.
Così Ferdinando Reggiori, allora Presidente del Touring, nella prefazione del volume della collana Attraverso l’Italia dedicato alla Puglia nel 1967.