Genesi di una mostra
La mostra “Immaginario” nasce da una volontà precisa: valorizzare l’Archivio Fotografico in modo inedito e con un’operazione in grado di trascendere il ruolo classico dell’archivio e di creare una cesura rispetto a più tradizionali modalità espositive.
Proprio a Cesura, collettivo di fotografi attivo dal 2008, è stata affidata la produzione di questa mostra. Luca Santese, cofondatore del collettivo, ha visionato 20.000 stampe fra le 350.000 che compongono l’Archivio Fotografico, estraendone 125 da esporre in omaggio simbolico ai 125 anni di attività del Touring Club Italiano.
Perché il titolo “Immaginario”?
Immaginario è il viaggio stesso che Luca Santese ha intrapreso all’interno dell’archivio per selezionare le 125 stampe. Una sfida che ha richiesto non solo capacità archivistica – il rispetto, cioè, del materiale in quanto documentario di momenti storici – ma soprattutto interpretativa, isolando virtualmente alcuni momenti che hanno caratterizzato il nostro immaginario collettivo e valorizzando i contenuti storici e sociali dell’Archivio TCI.
Le stampe conservate esprimono, infatti, una rappresentazione sfaccettata “di quello che è stato il nostro mondo, le nostre idee e le tradizioni, anche quelle arcaiche. Legati a questi elementi storici ci sono emozioni, idee, sentimenti, tutto ciò che caratterizza appunto il nostro immaginario”.